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DESIGN MEETS FOOD, MILANO MEETS THE WORLD

E’ stato un brillante dialogo sui materiali e sul design intorno alla cucina Vela di Dada, quello che ha registrato, il 20 maggio scorso, il total full di ascolto e affluenza di pubblico nello showroom Arredamenti Stadio di via Solferino ang via Pontaccio, parte del circuito di eventi Design meets food – Milano meets the world organizzato da Interni all’interno dell’iniziativa Expo City Events.

Protagonisti del dialettico confronto di intenti programmatici, poi espressi in uno speciale show cooking, due grandi della creatività, nei loro rispettivi ruoli: Ernst Knam, Maestro chocolatier di origini tedesche, da più di vent’anni al timone della pasticceria Knam a Milano, e altresì tra gli Ambassador di Expo Milano 2015.

E Ron Gilad, designer israeliano di notorietà internazionale, che ha progettato per Molteni&C. la collezione di arredi Grado° , famiglia di tavoli grandi e piccoli, armadi, librerie, specchi e mensole, segnati da forme geometriche essenziali, nonché il tavolo Sphere, solista in vetrina.

Il preludio di Knam “Se in paradiso non c’è il cioccolato… non ci voglio andare!” ha annunciato in chiave metaforica le parole che rappresentano il terreno comune d’incontro progettuale con Gilad: sperimentazione, attenzione e cura millimetrica, chimico- matematica, nel trovare la giusta combinazione degli ingredienti e la complementarietà tra sapori agro-dolci indispensabili a un matrimonio perfetto.

Su linee divergenti, invece, il modo di concepire la cucina all’interno del palcoscenico domestico tra i due. “Per me la cucina è …il telefono perché io non cucino, non preparo, non sistemo dopo” ha dichiarato in modo provocatorio il designer.

“Per me, al contrario, deve essere l’isola più grande e importante della casa, molto più del salotto. Ma anche un luogo intimo, non aperto sugli altri ambienti, indipendente, dove poter lavorare in modo professionale, con gesti armoniosi e sempre comunque in un’ottica di condivisione con ospiti e amici. Quindi idealmente la vedo completata da un generoso e conviviale tavolo” ha riconosciuto lo chef, mentre le sue creazioni di cioccolato parlavano da sole!

 

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